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VETTURE ESCLUSIVE - RESTAURI

PROGETTI SPECIALI

Con le vetture realizzate su misura, Pininfarina ritorna alle sue origini.


Reinterpretando le proprie radici artigiane, Pininfarina offre ai collezionisti appassionati di auto uniche la possibilità di creare la propria “auto da sogno”. La divisione Progetti Speciali si occupa di tutte le fasi di realizzazione di questi modelli, spesso diventati oggetto di culto.

La naturale vocazione alla realizzazione di vetture fuoriserie è sempre stata presente in Pininfarina. Fu proprio grazie a questa eccezionale capacità di interpretare i sogni dei suoi clienti realizzando automobili uniche o in piccole serie che - negli anni ’30 e ’40 - la notorietà della Carrozzeria Pinin Farina crebbe velocemente in Italia e all’estero. Con il passare del tempo il successo ottenuto portò Pininfarina dalla dimensione artigianale a quella industriale con la nascita di importanti rapporti di collaborazione con le più prestigiose Case Automobilistiche mondiali, ma è sempre rimasta viva all’interno dell’azienda l’abilità di realizzare one off per singoli clienti.

Oggi, Pininfarina continua a dedicare risorse e talenti alla realizzazione di pezzi unici. Le eccezionali capacità dei designer Pininfarina di interpretare i sogni dei clienti, insieme all’applicazione di tecnologie innovative e alla storica abilità artigianale dei suoi tecnici, stanno ancora creando vetture degne di entrare nella leggenda. Lungo tutto il percorso che porta alla definizione di questi straordinari modelli nasce una simbiosi tra il cliente e Pininfarina. D’altronde questa è una caratteristica peculiare di questo servizio poiché è il cliente il vero protagonista del progetto, potendo intervenire in tutte le fasi che danno origine alla sua fuoriserie: dal design alla progettazione, dalla scelta dei materiali fino all’assemblaggio finale.

Nel corso del 2006, Pininfarina decise di soddisfare le diverse richieste di due importanti collezionisti: la prima fu quella di Peter Kalikow, che chiese di disegnare, progettare e realizzare una versione speciale della Ferrari 612 Scaglietti che potesse accentuare le linee della vettura, sviluppandole secondo un percorso stilistico volto a sottolinearne eleganza ed esclusività.

Jim Glickenhaus chiese invece - partendo da una Ferrari Enzo - di realizzare una vettura unica ispirata alle sport racing car con vocazioni estreme: non una semplice show-car, ma un’auto da poter guidare su strada. E’ nata così la Ferrari P4/5 by Pininfarina, una vettura interamente disegnata, progettata e costruita nel nostro stabilimento di Cambiano e che ha realizzato test aerodinamici nella Galleria del Vento Pininfarina di Grugliasco.  Presentata in anteprima mondiale al Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, è la prova della trasformazione in realtà di quello che era un semplice sogno di Glickenhaus.

La Hyperion, vettura fuoriserie realizzata nel 2008 in esemplare unico su base Rolls Royce Drophead Coupé per un cliente inglese, è una lussuosa roadster due posti. Hyperion raccoglie il lascito ideale delle Rolls-Royce firmate Pininfarina, come la berlina Silver Dawn del 1951 o il coupé Camargue del 1975. Il nome delle vettura, Hyperion, deriva da Iperione, uno dei titani della mitologia greca, e ne vuole sottolineare l’imponenza architettonica e figurativa.

Il sogno di un collezionista e Campione Europeo di Rally, Michael Stoschek, è la Nuova Stratos, one-off progettata e costruita da Pininfarina e presentata nel 2010 presso il circuito Paul Ricard di Le Castellet, in Francia. Ispirandosi al modello di stile Fenomenon, Pininfarina ha tradotto il tema stilistico originale della Stratos di Bertone degli anni '70 in una moderna one-off attraverso alcuni interventi di stile necessari a rendere fattibile la vettura. Di fatto, la vettura è stata creata su misura per Michael e Maximilian Stoschek seguendo lo loro specifiche tecniche e formali.


VETTURE ESCLUSIVE - RESTAURI

RESTAURO LANCIA AURELIA B52 PF 200

Il collezionista americano Bill Pope ha deciso di affidare ai Progetti Speciali Pininfarina il restauro conservativo della sua vettura, una Lancia Aurelija B52 PF200.

Di questo modello ne furono costruiti solo cinque esemplari agli inizi degli anni ’50, tutte diverse e tutte presentate a diversi saloni dell’auto.

La vettura ha un’importanza storica legata a due fattori principali, uno tecnico, l’altro industriale: fu l’ultima vettura sviluppata su pianali forniti dal costruttori al carrozziere.

Esisteva, infatti, una speciale versione del telaio Aurelia B52 espressamente concepito per essere usato come base per le vetture fuoriserie.

Lo sviluppo tecnico e i costi sempre più elevati portarono negli anni successivi alla scomparsa delle carrozzerie fuoriserie e, in particolare per Pininfarina, alla decisione di compiere il grande passo dell’industrializzazione degli impianti e della realizzazione del sito di Grugliasco per la produzione della Giulietta Spider.