THE PROJECT

Nido EV è il primo prototipo marciante del “Programma di Sviluppo Nido”, piattaforma modulare da cui si svilupperanno nuove tipologie di vetture ibride ed elettriche. Nel design degli esterni Nido EV riprende ed aggiorna le linee e i volumi che sono valsi alla Nido del 2004 il Premio L’Automobile più Bella del Mondo per la categoria Prototipi e concept car, il Compasso d’Oro 2008 e l’esposizione nel tempio dell’arte moderna, il MoMA di New York. Gli interni di questo primo progetto Nido EV, invece, sono ancora da prototipo tecnico, senza alcun intento di ricerca stilistica.

Nido EV, city car di dimensioni contenute (leggermente più grande di una Smart), ha 2 posti e motore posteriore a magneti permanenti. Il “Programma di Sviluppo Nido” contempla, inoltre, l’opportunità di realizzare ulteriori versioni con catena di trazione ibrido seriale; un motore endotermico viene installato nel vano anteriore e, utilizzato come generatore di corrente, consente di estendere ulteriormente l’autonomia del veicolo (Range Extender). Il posizionamento del motore, combinato ad un’elevata modularità del telaio, permette di aumentare l’abitabilità, aggiungendo dei posti posteriori (1 o 2) ed incrementando il volume del bagaglio, pur preservando un’ottimale ripartizione delle masse. L’autonomia a carica completa è di 140 km e la velocità massima di 120 km/h (limitata elettronicamente). Le versioni in sviluppo, prevedono l’impiego di batterie agli ioni di Litio, tecnologia che pur conservando le caratteristiche di sicurezza e affidabilità della Ni-NaCl (montata sul prototipo marciante), consente di incrementare le potenze erogabili. Con la soluzione di batterie Li-Ion si possono quindi accrescere le attuali prestazioni del prototipo, raggiungendo, per esempio,  un’accelerazione 0-60 km/h di 4,4 secondi. La vettura marciante è, inoltre, equipaggiata con pneumatici "verdi" sviluppati da Pirelli con particolare attenzione alla sicurezza, alla sostenibilità ambientale e al risparmio.

 

Sulla vettura è previsto l’installazione di un gruppo clima specifico per auto elettriche, dotato di un controllo elettronico che si interfaccia con la centralina veicolo per ottimizzare il confort ed i consumi energetici. Il Programma si estenderà anche alla ricerca di soluzioni e componenti a peso ridotto ed elevato rendimento meccanico/elettrico nonché di soluzioni ad elevato recupero energetico in frenata.

Nido EV è un vero e proprio laboratorio finalizzato ad esplorare il concetto di una piccola vettura elettrica per impiego urbano e, al tempo stesso, a sviluppare un pianale modulare, adatto a diverse versioni di carrozzeria e differenti layout di meccanica. La struttura del body di questo primo prototipo è in traliccio tubulare di acciaio, mentre la versione definitiva sarà realizzata con uno space frame in alluminio. La struttura è progettata per essere declinata in quattro differenti veicoli completamente elettrici o ibridi: 2 posti, 2+1, pickup e van leggero.

Abitabilità

 

 City Car 3 posti

Trazione elettrica

 

 Posteriore

Dimensioni (Lun/Lar/Alt)

 

 2950/1620/1507mm

Accelerazione 0-60km

 

 4,4 sec

Velocità Max
(limitata elettronicamente)

 

 120 km/h

Autonomia

con una carica completa

 

 140 km

Peso a vuoto

(in ordine di marcia)

 

 840 kg

Motore

 

 Sincrono a magneti

 permanenti

     
Potenza massima    60 kW
Coppia massima alle ruote    90 Nm
Batteria di trazione    Ioni di Litio
Tensione nominale    350 V
Capacità nominale    22 kWh
Tempo di ricarica    8 h
Peso    150 kg

Durante la crisi energetica degli anni ’70, l’industria si concentrò sull’aerodinamica e sulle fonti alternative di energia per ridurre il consumo di benzina. Pininfarina rispose sviluppando il prototipo CNR Energetica 1, forma di carrozzeria aerodinamica ideale. Risale a quegli anni anche la Ecos, la prima vettura elettrica sviluppata da Pininfarina, all’avanguardia rispetto a un tema che l’industria dell’auto ha cominciato a rivalutare solo di recente. Negli anni ’80 la ricerca della Pininfarina nell’applicazione di materiali leggeri sfociò nella costruzione dei prototipi Audi Quartz e Lancia Hit, nei quali esplorò l’uso di materiali nuovi e più leggeri. Gli anni ’90 testimoniarono una più approfondita coscienza dei problemi ambientali, una maggiore ricerca nel campo dei materiali riciclabili, un concetto di “packaging” più efficiente. Pininfarina offrì nuove soluzioni con il macro-progetto Ethos, 3 vetture con il telaio in alluminio, carrozzeria in resina riciclabile, motore termico innovativo con emissioni ridotte, fino ad arrivare, nel 1995, alla Ethos 3EV, un’altra vettura a emissioni zero. Più recentemente Pininfarina ha rivolto la sua attenzione alla ricerca di veicoli ibridi con i progetti Eta Beta e Metrocubo che, con abitacoli modulari e dimensioni ridotte, rispondono anche ai problemi della circolazione cittadina e di medio raggio. Con la Nido del 2004, invece, Pininfarina tornò sul tema della sicurezza.

 

Oggi, di fronte ad una nuova crisi globale e alla necessità di contenere le emissioni ed i consumi, sono cresciute in modo significativo le opportunità legate alla mobilità urbana a emissioni zero: il mondo è sempre più attento all’ambiente e Pininfarina è stata la prima realtà industriale in Italia, e una delle prime in Europa, a proporre un concetto di auto elettrica al 100%, la BlueCar, sviluppata in collaborazione con il gruppo Bolloré. Oggi, mentre tutti i grandi costruttori guardano all’auto elettrica come ad un’opportunità, Pininfarina compie un ulteriore passo avanti, facendosi promotore di una filosofia che inserisce la scelta del trasporto elettrico, individuale e collettivo, nell’ambito di un nuovo stile di vita che tutti dovrebbero adottare per favorire il risparmio energetico e, al tempo stesso, proteggere il pianeta. Ecco perché la mobilità sostenibile è diventato uno dei pilastri su cui fondare il business del Gruppo. Ed ecco perché, parallelamente alla BlueCar, nasce il nuovo progetto Nido EV.

 

Nido EV rientra nella scelta pionieristica e lungimirante, operata da Pininfarina ormai tre anni fa, di puntare sulla mobilità sostenibile, declinata in varie forme: non solo l’adozione di una catena di trazione ibrida o elettrica, ma anche la ricerca volta alla riduzione dei consumi e delle emissioni “from wheel to wheel”, all’utilizzo di materiali alternativi, più leggeri e riciclabili, alla sicurezza attiva e passiva, all’informatica, che dovrà permettere l’uso sostenibile dei mezzi di trasporto con una gestione intelligente del traffico.

 

A Roma, il 24 settembre 2010, per festeggiare l’80° anniversario di Pininfarina  la Nido EV viene presentata dal Presidente Paolo Pininfarina al Sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Insieme, a bordo della Nido EV, raggiungono il Quirinale, dove il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano riceve la famiglia Pininfarina.

THE PLACE

ITALY

Pininfarina Stile e Ingegneria,

Cambiano, Torino.

TIMELINE

Sustainable mobility

  • 2008

    PININFARINA BLUECAR

    È elettrica. Non inquina e non è rumorosa. E offre il meglio dell’innovazione tecnologica. È la BLUECAR, disegnata e progettata da Pininfarina.

  • 2010

    NIDO EV

    vettura elettrica interamente disegnata, progettata e costruita nel Centro stile e Ingegneria Pininfarina di Cambiano, Torino.

  • 2011

    HYBUS

    Hybus è il primo autobus riciclato, ibrido e sostenibile

  • 2011

    METALCO ANTARES

    È arrivata Antares, la pensilina fotovoltaica progettata da Pininfarina.

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