A questi coupè di grande pregio Pinin Farina affiancò anche una berlinetta competizione interpretata nel più genuino spirito Maserati: la A6 GCS, uscita a fine 1953 sulla falsariga dell’omonima barchetta, con il musetto ovale molto prominente, caratteristica, questa, che ha accomunato poi vari modelli Maserati sino ai nostri tempi, tanto da identificarsi con uno degli stilemi più incisivi della Marca.
Da quando, negli anni Novanta, Ferrari e Maserati si sono amalgamate all’interno del Gruppo Fiat, questo straordinario patrimonio si è aperto a nuove, importanti iniziative di cui la Maserati Quattroporte ha offerto una significativa lettura. Con la sua linea moderna ed elegante e una personalità unica e inconfondibile, la Quattroporte ha riscosso fin dal suo debutto al Salone di Francoforte 2003 un grandissimo successo non solo per quanto riguarda le vendite, ma anche per la lunga lista di premi e riconoscimenti assegnati; tra questi: “Red Dot Design Award”, “Import Car of the Year” (Japan Automotive Hall of Fame Association), Wallpaper Design Award for Best Car, miglior “ammiraglia” per i lettori di Quattroruote, Auto Motor und Sport e L’Automobile Magazine. Risale solo a due mesi fa, inoltre, il debutto al Salone di Detroit, sullo stand Maserati, della Quattroporte Automatica, che conserva la linea disegnata da Pininfarina. Nel 2005 il felice connubio con Maserati era stato celebrato con la Birdcage 75th, prototipo sportivo estremo basato sul telaio da corsa della Maserati MC12. Tra i tanti premi conquistati: il “Best Concept” nell’ambito degli Editors’ Choice Awards assegnati dall’autorevole rivista americana Autoweek e il prestigioso Louis Vuitton Classic Concept Award. Con la nuova GranTurismo, che debutta a Ginevra, si apre un nuovo felice capitolo della storia Maserati-Pininfarina.