BB BERLINETTA BOXER (1971)
Nel disegnare la prima Ferrari 12 cilindri a motore centrale, Pininfarina tiene fede alla sua filosofia di equilibrio e sobrietà, e invece di ispirarsi ai prototipi più radicali sviluppati negli anni precedenti realizza una versione stradale della P6.
TESTAROSSA (1984)
La Testarossa è una delle Ferrari più estroverse, nata per non passare inosservata, interpretando alla perfezione lo spirito che attraversava gli anni ’80. Volumi sovrapposti, con il posteriore molto più largo, grandi prese d’aria laterali protette da lunghe veneziane, calandra integrata nel paraurti anteriore, fanali posteriori celati nella griglia, ogni elemento marcava una forte presenza.
456 GT (1992)
Aggressiva ed elegante allo stesso tempo, la 456 GT nasconde un’abitabilità per 4 persone sotto le forme di una berlinetta sportiva. Il suo disegno armonioso coglie ispirazioni che vanno dal concept Mythos alla famosa Daytona, in una sintesi ideale fra passato e futuro che l’hanno resa un “instant classic” fuori dal tempo, secondo la più pura filosofia estetica di Sergio Pininfarina.
550 BARCHETTA PININFARINA (2000)
Il 12 cilindri tornato in posizione anteriore nell’auto di serie più prestazionale della Ferrari, la 550 Maranello, trova in questa “barchetta” le affascinanti proporzioni di 275 GTB unite al sapore delle vetture da corsa caratterizzate da pronunciati poggiatesta. Cofano imponente impreziosito dalla presa d’aria, abitacolo arretrato, parafanghi marcati e dinamici, propongono gli ingredienti dei bolidi del passato.
360 BARCHETTA LDM (2000)
La vettura esposta è un esemplare unico della 360 spider, fatto realizzare da Giovanni Agnelli come “barchetta” quale regalo di nozze per il Presidente della Ferrari Luca di Montezemolo. La 360 Modena ha rappresentato una svolta in termini d’innovazione, sia nel disegno che nella tecnica. Per la prima volta la calandra anteriore scompare a favore di due prese d’aria sdoppiate che richiamano la Formula 1 del 1961.