THE PROJECT

Soluzioni tecnologiche da best in class

Questo prototipo di barchetta basato su meccanica Ferrari Testarossa, è un modellato scultoreo a tutto tondo con perfetto equilibrio fra emozione estetica e razionalità tecnica. Il design interno del prototipo riprende lo spirito delle vetture da corsa degli anni ’60: due piccoli sedili avvolgenti, una strumentazione semplificata e dei rivestimenti porta essenziali.

Photogallery

Lo spirito di una vettura da corsa

Partendo dalla prestigiosa meccanica della Testarossa si volevano evolvere e radicalizzare i temi di design legati all’arretramento dei radiatori che impongono una carreggiata posteriore decisamente più larga di quella anteriore. L’immagine che ne risulta è quella di due volumi che si intersecano, con l’abitacolo che fuoriesce da una coda decisamente più larga. È stato privilegiato il tema delle vetture da corsa, così non è stato previsto un cupolotto per la protezione degli occupanti, né il montaggio dei cristalli laterali. Nel posteriore, nella parte superiore, la fascia della fanaleria corre da fianco a fianco, sovrastata dall’ala-spoiler che ai lati si raccorda in continuo con le fiancate, mentre al centro poggia su un sostegno telescopico che, in funzione della velocità, lo alza di 300 mm in modo da accentuare l’effetto deportante e farla lavorare in una zona di flusso non disturbato. Cofani, porte e tutta la pannelleria della carrozzeria sono realizzati in fibra di carbonio. Quadro, strumenti, plancia, rivestimenti porta e sedili sono gusci rivestiti in pelle.

Un successo internazionale

 

Presentata al Salone dell’Automobile di Tokyo nel 1989, ha vinto due premi prestigiosi: il Golden Marker Trophy nel 1989 a Tokyo e il  Car Design Award nel 1990 a Torino.

 

ITALIA

 

Centro Stile e Ingegneria Pininfarina
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FERRARI

Modena

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